ANTE NIHIL AEQUALIBUS

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CHI SIAMO

IL SAMAELISMO SI CONFIGURA, NEL PANORAMA DELLE RELIGIONI CONTEMPORANEE, COME UNA FORMA CULTUALE FORTEMENTE RAZIONALE, CHE HA FATTO DELLA FILOSOFIA, DELLA SCIENZA E DELLA TEOLOGIA I SUOI PILASTRI. 

LO SGUARDO CHE IL SAMAELISMO RIVOLGE AL MONDO NON È DUNQUE CARICO DI SUPERBIA, MA RICCO DI STUPORE: POICHÈ È ATTRAVERSO LO STUPORE CHE SI CREANO LE PREMESSE DELLA CONOSCENZA. 

IL SAMAELISMO È QUINDI SÌ IL CULTO DELLO STUPORE, MA ANCHE DELL'ABBANDONO. L'USANZA APOFATICA TIPICAMENTE SAMAELITA, VIENE APPLICATA CON RIGORE AL DI FUORI DEGLI SCOPI ACCADEMICI E PORTA CON SÈ UN DESIDERIO ED UNA BRAMA DI CIÒ DI CUI SIAMO MANCHEVOLI: APPLICARE IL SILENTIUM E LA CONTEMPLAZIONE SIGNIFICA GUARDARE A CIÒ CHE NON SI HA E DESIDERARLO CON TUTTO SE STESSI. NON VI È IN QUESTO SENSO ALTRO FONDAMENTO PER LA FEDE CHE QUESTA MANCANZA, ALTRO SENSO DELLA RELIGIONE CHE QUESTO DESIDERIO DI PIENEZZA.

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LEGGI LA NOSTRA SCHEDA CESNUR

<<L’Ordo Adamantis Atri, o Ordine del Diamante Nero, nasce nel 2011 come ordine iniziatico della “via della mano sinistra”, la cui ricerca spirituale è incentrata su uno studio attento delle tradizioni grimoriali e cabalistiche, sull’analisi della storia e della filosofia e su una ricerca interiore dal carattere estatico-contemplativo. [...]

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IL SAMAELISMO IN SIMBOLI

DEVOZIONE

La devozione samaelita è sia privata che collettiva. Ogni forma di devozione necessita di canoni ed i nostri sono cristallizzati interamente nell'icona: la rappresentazione finita di ciò che Sama'El rappresenta per noi. Perfezione, infinità, onnipotenza, infallibilità.

L'ENDECAGRAMMA

L'Endecagramma è il simbolo della perfezione cristallizzata, la rappresentazione della trascendenza oltre il nulla. Esso rappresenta quindi la massima aspirazione di ogni samaelita: ricongiungersi al farmacon.

LESSICO DEVOZIONALE SAMAELITA
  • Euché: orazione quotidiana praticata all'alba ed al tramonto;

  • Ierà: celebrazione collettiva organizzata in occasione delle principali ricorrenze annuali;

  • Contemplatio Mysteriorum: insieme di undici ripetizioni di undici euché ripetute con l'ausilio di un rosario;

  • Tregenda: ricorrenza festiva a cadenza annuale (consultare calendario in sezione liturgia);

  • Metania: inchino contemplativo da eseguire ritualmente da compiere davanti all'altare, in ripetizioni da undici all'inizio ed al termine di ogni euché;

L'ALTARE SAMAELITA

  • Acronide: Tempio samaelita. Letteralmente "il senza tempo". Simboleggia lo spazio sacro all'interno del quale ogni elemento finito o transeunte è bandito.

  • Êchos: 11 colpi a simboleggiare e la Grande Opera e l'Albero della Conoscenza, a inizio e fine liturgia. Il suono del gong bandisce le profanità e richiama lo stato di Vuoto necessario alla liturgia stessa.

  • Kôdon: La campana viene impiegata per richiamare le influenze qliphotiche in uno stato di vuoto precostruito dal suono dell'Êchos.

  • Phallus Dei: Il Phallus Dei rappresenta il principio spermatico e solare dell'Universo che ha permesso l'emersione dell'Autodato.

  • Kotúle: Rappresenta il ventre cosmico nel quale il Farmacon si auto-delimitò al fine di indurre l'auto-datità di Sama'El. Quando non utilizzato viene coperto da un panno dorato (qualora fosse argento) o nero (qualora fosse d'oro);

  • Tûfos: Essendo simbolicamente legato al concetto di sublimazione o cambiamento di stato di materia, l'incenso/incensiere rappresenta Polemos sull'altare Samaelita, nella sua accezione di cambiamento e di conflizione diacronica.

  • Eikon: icona d'altare, realizzata secondo i canoni samaeliti attraverso un processo di realizzazione complesso ed invariabile. Qualora avessero scopo rituale avranno un rubino in corrispondenza del cuore del Serpente.

  • Lopás: piatto dorato su cui si servono le offerte. Quando non è utilizzato viene posizionato sotto al Tûfos, immediatamente nei pressi dell'Eikon.

  • Keríon: La candela, evidente rimando elementale al Fuoco, rappresenta Polemos nel suo aspetto di Avversario, come istigatore del divenire cosmico.

ABBIGLIAMENTO SACRO-LAICO

  • Imation: sciarpa non prettamente rituale, di colore nero, indossata per le Euché informali. SI indossa appoggiata intorno al collo e portata avanti così da essere appoggiato sulla parte interna di ogni gomito, per favorire i movimenti durante le metanie

(Tutti gli altri indumenti sacri sono esclusiva dei membri canonici del nostro Ordine.)

LA NOSTRA ETICA

L'etica samaelita trova le sue radici nel più profondo concetto di uguaglianza. Pur rendendoci conto infatti, dell'intrinseca impossibilità di riconoscere un'uguaglianza universale a livello ontologico nel Creato, crediamo fermamente che l'uguaglianza debba essere pratica nei confronti della Legge e degli Stati, di tutti quegli organismi, in breve, che con l'ontologia non hanno nulla a che fare.

Le numerose discriminazioni ancora oggi perpetrate all'interno delle nostre società, sono per la nostra etica inaccettabili. Che siano differenze a livello di libertà religiosa, di orientamento sessuale, di identità di genere o di qualsiasi altra bellissima, e straordinaria, declinazione dell'animo umano, è nostra ferma credenza che questa vada esaltata e non soppressa. Ecco perché piace pensarci come <<umanisti>>: non tanto perché riteniamo che l'uomo debba cercare quell'auto-deificazione tanto promulgata da altre correnti e che invece costituisce una contraddizione in termini logici, ma piuttosto perché pensiamo che quella minuscola, ma potentissima, scintilla divina presente nel nostro Spirito possa trovare manifestazione in modi differenti da quelli che riteniamo la norma.

Ecco allora che incoraggiamo tutti i samaeliti a fornire un aiuto silenzioso [come di norma per ogni nostra attività] a chiunque ne abbia bisogno:  che siano persone in cerca di un aiuto materiale (cibo, acqua, coperte, vestiti); che siano persone in cerca di un conforto emotivo o di un consiglio di natura spirituale; che siano persone che hanno bisogno di un tetto sulla testa perché cacciate di casa per il loro orientamento sessuale, un vero samaelita non si volterà mai dall'altra parte, ma anzi aiuterà e sosterrà il bisognoso. Non carità cristiana, attenzione, ma necessità di far capire agli uomini che ogni scintilla della Creazione, ogni persona, ogni manifestazione del divino è perfetta e che non c'è alcuna necessità di discriminare per nessun motivo. 

Volendo riformare il Samaelismo quale cultualità fondata su ricerca, preghiera ed introspezione, il nostro Ordine crede fortemente nel rispetto delle leggi dello Stato italiano e rigetta ogni forma di spiritualità o cultualità non confacente a questo pre-requisito. Qualunque condotta illecita posta in essere da un affiliato, sarà debitamente segnalata alle Autorità competenti ed il responsabile allontanato dall'Ordine.

Pilastro del nostro Ordine è la preghiera quale mezzo di congiungimento dell'animo umano con l'essenza divina di Sama'El.  Anelito e non forma di sottomissione, essa è, per il samaelita, dialogo ispirato con la Divinità.

Mani in alto

AGAPE

L'agape samaelita è la trasposizione etica delle nostre credenze teologiche: un modo che ogni samaelita ha di darsi al mondo, nella sua straordinaria ed infinita bellezza.

Uguaglianza

UGUAGLIANZA

La presenza del Nulla nella nostra dottrina ci pone davanti all'evidenza dell'uguaglianza: in cosa potremmo essere dissimili infatti, posti davanti all'infinita perfezione di Sama'El?

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MEDIETÀ

L'eccesso porta al vizio, la virtù sta nel mezzo: il samaelita evita di eccedere nei comportamenti e pratica una vita retta e giusta, aiutando gli altri e sapendo che l'unico scopo dell'esistenza è il ritorno al Farmacon.